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Basilica di San Giovanni in Laterano - Turismo religioso a Roma

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L' Arcibasilica Laterana o Lateranense, meglio nota come San Giovanni in Laterano, è la Cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, contenendovi la Cattedra papale o Santa Sede. È inoltre la prima delle quattro basiliche papali e la più antica basilica d'Occidente. Il suo nome completo è Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, madre e capo di tutte le chiese della Città (per antonomasia, ossia di Roma) e del mondo (in latino: Archibasilica Sanctissimi Salvatoris et Sanctorum Iohannis Baptistae et Evangelistae in Laterano, omnium Urbis et orbis ecclesiarum mater et caput).

 

Attualmente l'arciprete della basilica è il cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la città di Roma e distretto, mentre il protocanonico onorario è di diritto il Presidente della Repubblica Francese.

Basilica di San Giovanni in Laterano - Origine del nome

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Il nome ufficiale del Laterano, come s'è detto, è quello latino di Archibasilica Sanctissimi Salvatoris et Sanctorum Iohannis Baptistae et Evangelistae in Laterano, omnium Urbis et orbis ecclesiarum mater et caput, ed è caratterizzato dai seguenti significati:

 

1.il titolo di Archibasilica, cioè "basilica superiore", deriva dal fatto che essa è la più antica e quella di rango più alto tra le quattro basiliche maggiori romane, tutte caratterizzate da una porta santa e un altare papale. Le altre sono: la basilica di San Pietro, che manifesta la Chiesa apostolica fondata sull'apostolo Pietro, la basilica di San Paolo, che manifesta la Chiesa cattolica, fondata sulla missione itinerante di Paolo, la basilica di Santa Maria Maggiore, che manifesta la Chiesa santa generata con Cristo da Maria;

 

2.la dedica Sanctissimi Salvatoris è conforme alla tradizione di intitolare a Gesù Cristo tutte le cattedrali patriarcali, cioè le chiese titolari dei Patriarchi (da non confondere con le suddette basiliche patriarcali), e identifica pertanto il Laterano come la cattedrale del Papa, patriarca della Chiesa latina (altrimenti detto Patriarca d'Occidente);

 

3.colle parole et Sanctorum Iohannis Baptistae et Evangelistae s'esprime invece una dedicazione secondaria ai due san Giovanni, il Battista e l'Evangelista, voluta rispettivamente dai papi Sergio III e Gregorio Magno;

 

4.la specificazione in Laterano ricorda invece l'originario nome di Basilica Laterana, che si riferiva all'ubicazione urbana della basilica e che è comune all'antica denominazione delle basiliche papali: la Basilica Vaticana, sul colle Vaticano, la Basilica Ostiense, sulla Via Ostiense, la Basilica Liberiana, eretta da papa Liberio;

 

5.infine il titolo onorifico di omnium Urbis et orbis ecclesiarum mater et caput indica come essa sia preminente su tutte le altre chiese del mondo, in quanto cattedrale del Papa, cui i concili antichi riconoscevano il primato in onore tra i vescovi e i patriarchi in qualità di successore di Pietro principe degli apostoli.

Basilica di San Giovanni in Laterano - Storia

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La basilica sorse nel IV secolo nella zona allora nota come Horti Laterani, antichi possedimenti della famiglia dei Laterani confiscati ed entrati a far parte delle proprietà imperiali al tempo di Nerone. Restituiti ai Laterani da Settimio Severo, che vi aveva eretto nei pressi i Castra nova equitum singularium, il terreno ed il palazzo che vi sorgeva pervennero all'imperatore Costantino quando questi sposò nel 307 la sua seconda moglie, Fausta, figlia dell'ex-imperatore Massimiano e sorella dell'usurpatore Massenzio. La residenza era dunque nota, a quell'epoca, con il nome di Domus Faustae e Costantino ne disponeva come proprietà personale quando vinse Massenzio alla battaglia di Ponte Milvio, nel 312.

 

La tradizione cristiana aulica fa risalire la vittoria ad una visione premonitrice che nel motto in hoc signo vinces avrebbe spinto l'Imperatore a dipingere il simbolo cristiano della croce sugli scudi dei propri soldati. Vittorioso, Costantino avrebbe donato, in segno di gratitudine a Cristo, gli antichi terreni e la residenza dei Laterani al vescovo di Roma, in una data incerta, ma associabile al papato di Milziade (310-314). Sul luogo degli antichi castra venne edificata dunque la primitiva basilica, consacrata da Milziade al Redentore, all'indomani dell'editto di Milano dell'anno 313 che legalizzava il Cristianesimo. Nella domus, divenuta sede papale, si tenne in quello stesso anno il concilio con cui venne dichiarato eresia il donatismo.

 

La dedicazione ufficiale della basilica al Santissimo Salvatore fu compiuta però da papa Silvestro I nel 324, che dichiarò la chiesa e l'annesso Palazzo del Laterano Domus Dei ("casa di Dio").

Basilica di San Giovanni in Laterano - La facciata principale

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La facciata principale, costruita nel 1732 secondo il progetto di Alessandro Galilei, è costituita da un lungo atrio e da un arioso loggiato che gli sta sopra. L'atrio, che ricalca lo stile, seppur in forme più semplici, di quello di San Pietro in Vaticano, custodisce, in una nicchia quadrangolare posta all'estremità sinistra, una statua di epoca romana raffigurante Costantino. La porta centrale della basilica proviene dalla Curia Iulia, già chiesa di Sant'Adriano, ed è stata riadattata dal Borromini per la chiesa. Sulla sommità della facciata si trova un gruppo marmoreo raffigurante Cristo con la croce tra alcuni santi vescovi della Chiesa d'Oriente e di quella d'Occidente. Nel timpano si trova un mosaico proveniente dalla basilica paleocristiana raffigurante Gesù.

San Francesco d' Assisi

San Francesco Patrono d'italia la rivista ufficiale mensile del sacro convento di Assisi. Fondata nel 1920 dalla comunita' comunità francescana nel 1920 ad Assisi.

La rivista è l'organo ufficiale di stampa della basilica di San Francesco e del sacro convento, dove sono custodite le reliquie di San Francesco , un punto di riferimento per i francescani sparsi nel mondo e per tutti i devoti del santo . Il periodico contiene pagine di cultura, arte, religione, attualità, eventi della basilica di San Francesco di Assisi , scritte da giornalisti di rilievo nazionale ed internazionale. L' obbiettivo della rivista e' quello di divulgare la parola, la vita, i gesti e la protezione di san Francesco. La rivista viene tradotta in lingua inglese e in lingua araba e stampato in braille per i non vedenti, ed e' distribuito in abbonamento, gratuitamente in tutte le scuole italiane, le carceri e le sedi UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Dal mese di febbraio 2011 si trova anche nelle edicole italiane.

Basilica di San Giovanni in Laterano - Le navate e le cappelle

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La basilica di San Giovanni ha cinque navate. Mentre quella centrale ha il soffitto a cassettoni e le due limitrofe a piccole cupolette, le navatelle estreme hanno il soffitto piatto e sono divise in campate quadrate e rettangolari da lesene. Nella navata centrale, in alcune nicchie ricavate nei pilastri, si trovano le statue dei dodici Apostoli, inserite nella basilica con gli interventi del Borromini, opere di vari artisti tra cui Camillo Rusconi, Pierre Legros e Angelo de' Rossi. Negli spazi tra una finestra e l'altra ci sono dei tondi dipinti raffiguranti i Profeti. La pavimentazione è quella cosmatesca della basilica medioevale. Lungo le navate laterali estreme si apre una serie di cappelle. Quelle più importanti della navatella destra sono la cappella Massimo, la cappella Torlonia e la cappella Casati: qui si trovano le tombe del cardinale lombardo Conte Casati (scomparso in Roma nel 1288) e quella di un suo discendente don Agostino Casati (1739-1820), il Conte della storica dinastia di Milano e Muggiò, zio di Gabrio Casati (1798-1873); mentre la più importante della navatella sinistra è la cappella Corsini, a pianta centrale con cupola, contenente i sepolcri di Clemente XII (al secolo Lorenzo Corsini), del cardinale Neri Maria Corsini e del cardinale Andrea Corsini.

Basilica di San Giovanni in Laterano - L'abside e il coro di Leone XIII

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Papa Leone XIII fece restaurare l'antica abside della basilica e, mantenendola pressoché integra nella sua struttura e decorazione, anteporre da un nuovo ambiente destinato ad accogliere il coro. Il nuovo coro, fastosamente decorato da affreschi, stocchi e marmi policromi, contiene sei cantorie, tre per lato, con parte delle canne dell'organo della basilica. Nel catino dell'abside c'è l'enorme mosaico raffigurante la Vergine che presenta il committente Nicolo IV inginocchiato, San Paolo, San Pietro, San Francesco d'Assisi, San Giovanni Battista, Sant'Antonio di Padova, San Giovanni Evangelista e Sant'Andrea. Al centro del mosaico si trovano la Croce di Cristo e la colomba dello Spirito Santo. Al di sotto delle finestre gotiche si trova una scritta, sempre realizzata con la tecnica del mosaico, che ricorda i lavori di rifacimento eseguiti da Leone XIII. In fondo l'abside si trova la cattedra papale cosmatesca decorata con marmi policromi vari e con bassorilievi.

 

Dall'interno della basilica si accede anche al chiostro (opera dei più celebri maestri cosmateschi romani). Nel chiostro, oltre ad alcune testimonianze dell'antico Patriarchio, sono visibili opere di Arnolfo di Cambio e di altri artisti.

 

Il chiostro è legato all'esistenza in loco di un grande monastero benedettino racchiuso tra la mura aureliane, il Patriarchio e la basilica, nel quale abitava la comunità dei monaci addetti ai servizi nella basilica. L'unica parte che ancora rimane del grande complesso monastico è per l'appunto il chiostro, circondato da graziose colonne di marmo intarsiato. Sono di uno stile intermedio fra il romanico vero e proprio e quello gotico, opera di stile cosmatesco dei Vassalletto, famosa famiglia di marmorari romani, databile all'inizio del XIII secolo. Con i suoi 36 metri di lato è il più grande chiostro di Roma.

Basilica San Giovanni in Laterano - Indirizzo

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Basilica San Giovanni in Laterano

 

Indirizzo: Piazza San Giovanni in Laterano - Roma

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Luoghi di Culto a Roma - Chiese e Basiliche

 

Basilica di Santa Maria in Aracoeli

La Basilica di Santa Maria in Aracoeli è una delle chiese di Roma e sorge sul colle del Campidoglio. Il nome originario era Santa Maria in Capitolio e la chiesa faceva parte del complesso di edifici del monastero che si era insediato sul colle capitolino mentre il resto delle costruzioni romane antiche andava in rovina.

 

Chiesa dei Santi Luca e Martina

Santi Luca e Martina è una chiesa barocca di Roma, situata nei pressi del Foro Romano. Fondata, come Santa Martina, nel VI secolo, dal 1588 passò all'Accademia di San Luca, che vi aggiunse la dedicazione al suo santo titolare. Quando, nel 1634, Pietro da Cortona fu nominato da papa Urbano VIII principe dell'Accademia, si cominciò a ricostruire la chiesa, secondo un progetto dello stesso artista.

 

Chiesa di Santa Maria di Loreto

Santa Maria di Loreto è una chiesa di Roma, che si trova accanto alla Colonna Traiana. È considerata il miglior lavoro di Antonio da Sangallo il Giovane. La chiesa è costruita in mattone e travertino ed è notevole per la grande bellezza delle proporzioni ed il nobile effetto prodotto con molta semplicità. L'ordine inferiore è a pianta quadrata, il superiore è ottagonale ed il tutto è sormontato da una fine cupola e da un'alta lanterna.