Lanciano Chiesa di San Francesco Viaggi Religiosi

Lanciano - Chiesa di San Francesco - Viaggi Religiosi

La chiesa di San Francesco o santuario del Miracolo Eucaristico si trova in corso Roma a Lanciano, in provincia di Chieti.

 

Il miracolo eucaristico di Lanciano secondo la tradizione sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina intorno all'anno 700: mentre un sacerdote celebrava la messa, l'ostia e il vino consacrati si sarebbero trasformati in carne e sangue.

 

Venne eretta, in stile gotico, tra il 1252 e il 1258 dai frati Minori Conventuali, sulla sottostante chiesa di San Legonziano, rendendola una delle prime chiese conventuali in Abruzzo. Il sottostante luogo di culto fu lo scenario del Miracolo Eucaristico, avvenuto, secondo la tradizione cristiana, nel VII secolo.

 

Tra il 1730 e il 1745 il santuario fu oggetto di massicci interventi di adeguamento ai canoni estetici del periodo, che gli conferirono l'attuale aspetto barocco, con navata unica ampia ed alta. Degli originali sei altari minori oggi ne rimangono solo due, collocati nelle vicinanze del presbiterio.

 

L'opera di restauro in occasione del Giubileo del 2000 ha restituito alla chiesa il suo splendore settecentesco.

San Francesco d' Assisi

San Francesco Patrono d'italia la rivista ufficiale mensile del sacro convento di Assisi. Fondata nel 1920 dalla comunita' comunità francescana nel 1920 ad Assisi.

La rivista è l'organo ufficiale di stampa della basilica di San Francesco e del sacro convento, dove sono custodite le reliquie di San Francesco , un punto di riferimento per i francescani sparsi nel mondo e per tutti i devoti del santo . Il periodico contiene pagine di cultura, arte, religione, attualità, eventi della basilica di San Francesco di Assisi , scritte da giornalisti di rilievo nazionale ed internazionale. L' obbiettivo della rivista e' quello di divulgare la parola, la vita, i gesti e la protezione di san Francesco. La rivista viene tradotta in lingua inglese e in lingua araba e stampato in braille per i non vedenti, ed e' distribuito in abbonamento, gratuitamente in tutte le scuole italiane, le carceri e le sedi UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Dal mese di febbraio 2011 si trova anche nelle edicole italiane.

La Cappella della Riconciliazione

Entrando dal portale centrale a metà navata, sulla sinistra, si trova la Cappella della Riconciliazione costruita, adattata, trasformata, con i restauri del Giubileo dai vecchi ambienti della Cappella del Rosario. Guardando attentamente si possono scoprire alcuni segni essenziali come richiamo a celebrare con fede e devozione il sacramento della Penitenza. La trave orizzontale che attraversa lo spazio e penetra nei quattro confessionali, è il legno per appendere le nostre croci.

 

Il camminamento superiore a forma di ballatoio indica il cammino del penitente verso la croce. La scala è un invito ascetico a salire la vetta della perfezione cristiana. L'ambone è il luogo della proclamazione della Parola di Dio che richiama i penitenti a conversione. I confessionali sono i luoghi dove i penitenti si liberano dai loro peccati affidandoli al Signore per mezzo della confessione sacramentale fatta al Sacerdote.

 

Il cielo azzurro (la volta) invita a sollevare lo sguardo in alto, verso l'infinito. Vuole significare l'eternità, il Regno di Dio che ogni penitente riconciliato desidera raggiungere. Il luogo, così raccolto, armonizzato nei colori e nell’arredamento, invita al pentimento, alla contemplazione, alla preghiera.

Miracolo eucaristico di Lanciano

Il miracolo eucaristico di Lanciano secondo la tradizione sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina intorno all'anno 700: mentre un sacerdote celebrava la messa, l'ostia e il vino consacrati si sarebbero trasformati in carne e sangue.

 

Il santuario del miracolo eucaristico, gestito dai Frati Minori Conventuali, è oggetto di pellegrinaggio da parte di centinaia di migliaia di persone ogni anno.

 

La tradizione colloca il fatto circa nel 700; basandosi su alcuni indizi storici, si può ipotizzare una data tra il 730 e il 750. Si tratta quindi del più antico miracolo eucaristico tra quelli riconosciuti dalla Chiesa cattolica. La più antica documentazione scritta conosciuta, tuttavia, risale al 1586.

 

Secondo il racconto tradizionale, un monaco basiliano, mentre celebrava la Messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, dubitò della presenza reale di Gesù nell'eucarestia. In quel momento l'ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue.

 

Nei secoli successivi la chiesa dei santi Legonziano e Domiziano passò dai monaci basiliani ai benedettini e quindi ai francescani, i quali nel 1252 iniziarono la costruzione di una nuova chiesa, dedicata a san Francesco, sopra quella esistente. Essi vi abitarono fino al periodo napoleonico, quando ne vennero espulsi; ne ripresero possesso circa 150 anni più tardi e vi abitano tuttora.

Le reliquie del Miracolo sono oggi permanentemente esposte sull'altare della basilica di San Francesco in un artistico reliquiario che si compone di un ostensorio, che contiene l'ostia di carne, e di un calice di cristallo, che contiene i cinque grumi di sangue rappreso. L'ostia presenta un ampio foro centrale: si presume che esso si sia formato quando la carne, seccandosi, si ritirò, e non potendo restringersi poiché era stata inchiodata su una tavoletta (lo testimoniano i forellini dei chiodi, tuttora visibili), si lacerò nel mezzo.

 

Nell'inverno 1970-71 e una seconda volta nel 1981 le reliquie sono state esaminate dal professor Odoardo Linoli, docente di anatomia patologica, che ha prelevato campioni dell'ostia e dei grumi e li ha sottoposti a diverse analisi scientifiche. Le sue conclusioni sono state che l'ostia è costituita da vera carne umana e i grumi da vero sangue umano, entrambi di gruppo AB, lo stesso che sarebbe stato rilevato sulla sindone. La carne è precisamente tessuto miocardico. Linoli non ha rilevato alcuna traccia di sostanze conservanti o mummificanti, per cui appare eccezionale in sé il fatto che la carne e il sangue, custoditi per secoli in un ambiente non sterile, si siano conservati, sebbene non sia possibile escludere la conservazione per cause naturali. I risultati di Linoli sono stati confermati da Ruggero Bertelli, ordinario di anatomia umana.

 

Nel 1574 sarebbe stata osservata nelle reliquie un'altra singolare caratteristica: pesando i cinque grumi di sangue singolarmente, o tutti insieme, o a gruppi di due, tre o quattro, si sarebbe ottenuto sempre lo stesso peso. Il fatto fu considerato un'ulteriore conferma del miracolo eucaristico e riportato, tra l'altro, in un'epigrafe collocata nella basilica nel 1636 e tuttora esistente. Il presunto prodigio, tuttavia, non si è più ripetuto nelle successive pesature effettuate nel 1886 e da Linoli nel 1970: in entrambi i casi i cinque grumi sono risultati di pesi disuguali e il loro peso complessivo è risultato uguale alla somma dei cinque.