San Francesco Patrono d'italia la rivista ufficiale mensile del sacro convento di Assisi. Fondata nel 1920 dalla comunita' comunità francescana nel 1920 ad Assisi.
La rivista è l'organo ufficiale di stampa della basilica di San Francesco e del sacro convento, dove sono custodite le reliquie di San Francesco , un punto di riferimento per i francescani sparsi nel mondo e per tutti i devoti del santo . Il periodico contiene pagine di cultura, arte, religione, attualità, eventi della basilica di San Francesco di Assisi , scritte da giornalisti di rilievo nazionale ed internazionale. L' obbiettivo della rivista e' quello di divulgare la parola, la vita, i gesti e la protezione di san Francesco. La rivista viene tradotta in lingua inglese e in lingua araba e stampato in braille per i non vedenti, ed e' distribuito in abbonamento, gratuitamente in tutte le scuole italiane, le carceri e le sedi UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Dal mese di febbraio 2011 si trova anche nelle edicole italiane.
Basilica di Santa Rita da Cascia
Sull’architrave sopra la porta d’ingresso della Basilica di Santa Rita da Cascia è il saluto alla santa “Salve Rita vas amoris, sponsa Christi dolorosa / tu de spinis Salvatoris pulchra nasceris ut rosa” . Salve Rita vaso d’amore sposa di Cristo dolorosa / tu dalle spine del Salvatore bella nasci come una rosa. Ai fianchi del portale Eros Pellini ha scolpito 10 episodi della vita della santa.
La cupola con la colomba, simbolo dello Spirito Santo, e la gloria dei santi agostiniani è del fiorentino Luigi Montanarini. La composizione è continua e va dalla lanterna, alle vele, ai piloni; copre una superficie di circa 300 metri quadrati ed è dipinta a vero fresco. Nelle vele in mezzo a gruppi di angeli dalle vesti variopinte, si notano Santa Rita, Sant'Agostino, Santa Chiara da Montefalco, San Nicola da Tolentino, il Beato Simone da Cascia, San Giovanni da Sahagùn, la Beata Giuliana da Cornillòn, San Tommaso da Villanova. Sui piloni il Montanarini ha dipinto, sempre in stile neobizantino, con colori vivaci e figure allungate, il transito di Santa Rita, la canonizzazione, le opere ritiane, l'elevazione del Santuario a Basilica.
Basilica di Santa Rita da Cascia - Abside Principale
Il presbiterio è stato rinnovato nel 1981 su disegno degli architetti R. Srimieri, F. Genco, M. Caproni. I gradini e il pavimento sono in marmo rosa aurora. Qui lo scultore Giacomo Manzù ha realizzato un capolavoro, un vero inno dell'arte alla santità di Rita.
Il tabernacolo, a forma ovale con sopra spighe di grano e tralcio di vite e al centro una rosa, simboleggia la vita e la pace che è l'Eucarestia, in esso contenuta, il Cristo Signore.
I pannelli laterali sono rami di ulivo con colombe "vero simbolo della santa: la pace dello spirito", come dichiarato dallo stesso artista. La mensa dell'altare, una lastra di cristallo, è appoggiata sui rami ritorti di una vite, fusi in un'unica colata di bronzo dorato a mercurio.
Lo splendido crocifisso, tutto sfigurato dalla sofferenza pende da una croce a forma di palme di ulivo per esprimere che è da lui che proviene la pace in tutte le sue dimensioni: verso l'alto, verso i fratelli, verso il creato.
Il ramoscello d'ulivo, dalle evidenti connotazioni bibliche, è appoggiato dal Manzù anche sull'ambone e sulla lampada eucaristica. Queste ammirevoli sculture in bronzo dorato celebrano molto bene la figura umile e semplice di Santa Rita, costruttrice di pace e di amore con il perdono e il dono di sé.
Gli affreschi dell'abside principale sono opera di Luigi Filocamo, che nel catino ha raffigurato all'aperto con cielo azzurro, l'Ultima Cena. La prospettiva da al visitatore la sensazione di essere atteso è invitato al convito.
Nell'arco trionfale sono rappresentati il sacrificio di Isacco, con Abramo che brandisce il coltello, e la Pasqua ebraica, profezie veterotestamentarie dell’Eucarestia.
Basilica di Santa Rita da Cascia - Abside d'Ingresso
L'affresco dell'adorazione della croce è del bresciano Silvio Consadori, che lo terminò nel 1956. Sotto di esso vi è una grande scritta in latino: "Si exaltatus fuero a terra omnia traham ad me ipsum”. Quando sarò innalzato da terra attirerò a me ogni creatura.
Tutti i personaggi in processione, quasi in una liturgia da venerdì santo, si recano a rendere omaggio alla croce, strumento della nostra salvezza. A sinistra della grande croce, per chi osserva, l'autoritratto dell'artista con manto verde e libro rosso in mano.
Nell'arco trionfale sono dipinti: la preghiera di Gesù nel Getsemani con gli apostoli addormentati e il ritorno delle donne dal Calvario; il dolore dei personaggi è riprodotto con grande realismo.
Nella fascia del matroneo sono raffigurati dal Consadori episodi della vita di Gesù; partendo da sinistra: fuga in Egitto, a 12 anni nel tempio, battesimo al Giordano, flagellazione alla colonna, caduta sotto la croce alla presenza della madre. Molto pregevole qui è la precisione del disegno e la classicità delle forme.
Gli altari laterali di Santa Lucia e di San Giuseppe con il bambino Gesù, sono rispettivamente del Consadori e di Vincenzi Cesarino, che ha dipinto anche il Sant'Agostino della volta della sacrestia. Le vetrate sono di A. Marrocco.
Basilica di Santa Rita da Cascia - Abside dell'Assunta
L'affresco del catino raffigura l'assunzione di Maria ed è stato realizzato dall'aretino Gisberto Ceracchini, poco dopo la proclamazione di tale dogma di fede da parte di Pio XII nel 1950. In alto è la vergine che ascende al cielo circondata da angeli in festa, che agitano dei gigli. Gli apostoli intorno alla tomba vuota guardano Maria, che si eleva da terra, colmi di stupore. Ai lati la città di Cascia e lo scoglio di Roccaporena. L'armonia e la vivacità dei colori, come il movimento dei personaggi, rendono l'opera molto bella, dando a chi guarda una sensazione di festa e di riposo.
Nell'arco trionfale la Vergine che riceve la comunione prima del transito e la Deposizione di Gesù dalla croce nelle braccia della madre.
Nella fascia del matroneo tra gruppi di angeli sono dipinti momenti della vita di Maria: nascita, annunciazione, visitazione, natività di Gesù, presentazione al tempio di Gesù.
La pala sull'altare raffigura la Madonna della Consolazione, seduta in trono con il bambino sulle ginocchia e ai lati Sant'Agostino e Santa Monica che ricevono la cintura, simbolo della famiglia agostiniana. È opera delle ticinese Giuseppe Valerio Egger ed è datata 1947.
Il disegno delle vetrate di questa parte della basilica ricchi di colore, è di S.Consadori; esse raffigurano la vita della madonna della sua presentazione al tempio alla Pentecoste.
Basilica di Santa Rita da Cascia - Abside di Santa Rita
L'artista romano Ferruccio Ferrazzi immagina che sopra i tetti di Cascia si apra una grandiosa visione, contemplata da un pastore a guardia del gregge (a sinistra di chi osserva). Al centro della visione è il Cristo giudice, seduto in trono con alle spalle una croce luminosa; ai suoi piedi Santa Rita poggia dolcemente la testa sulle ginocchia del Salvatore. Umile e fiduciosa intercede grazia e misericordia per i suoi devoti. Tutto intorno rotea una schiera di angeli in un bel gioco di luci e di colori. Sulla destra di chi osserva lo scoglio di Roccaporena con Rita bambina tra le nubi, dono del cielo alla nostra terra.
Nell'arco trionfale sono raffigurati due episodi ritiani: Rita guarisce dalla stigmata sulla fronte, Rita pellegrina Roma per l'anno santo 1450 ai piedi del Papa Niccolò V. Nella fascia del matroneo sono le virtù teologali e cardinali.
A destra, addossati al muro, piccolo quadro della Madonna del Buon Consiglio (secolo XVIII) e la pergamena del decreto con cui Pio XII elevò la Chiesa a basilica il primo agosto 1955.













