Santiago di Compostela cammino

Cammino di Santiago di Compostela - Pellegrinaggio e percorso

Santiago Compostela cammino

 

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore. Il Cammino di Santiago di Compostela è intimamente legato alla presenza della tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo.

Cammino di Santiago di Compostela - Storia

Santiago Compostela percorso

Anche se Giacomo è morto in Palestina nel 44 e la Spagna fosse stata visitata solo da Paolo di Tarso, la tradizione racconta che:

 

« San Giacomo il Maggiore dopo l'ascesa di Gesù al cielo iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all'estremo ovest della penisola iberica. Terminata la sua opera Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell'anno 44. I suoi discepoli, con una barca, guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell'apostolo si perdano memoria e tracce. Nell'anno 813 l'eremita Pelagio (o Pelayò), preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon, dove esistevano antiche fortificazioni probabilmente di un antico villaggio celtico. Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba, probabilmente di epoca romana, che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta:"Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". »

 

Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Campos Tellum (terreno di sepoltura).

 

Alfonso II il Casto (789-842), re delle Asturie e della Galizia, ordina la costruzione sul posto di un tempio, i monaci benedettini nell'893 vi fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo lungo il percorso di Santiago di Compostela (Peregrinatio ad limina Sancti Jacobi), dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa.

 

Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall'esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Fu però il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 ed arricchendola con numerose reliquie.

L'icona di Santiago Matamoros

Nella tradizione popolare e nell'iconografia - soprattutto ispanica - di san Giacomo è potente la figura del Matamoros, alfiere soprannaturale, intercessore e vessillo della ribellione della Spagna al dominio islamico.

 

Profondamente intrecciata alla devozione popolare, infatti, si fece strada una "ideologia" iacobea, accuratamente costruita, in particolare, dal monachesimo cluniacense, e infine potentemente documentata, ad esempio, nel Codex calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro soprannaturale della riconquista dell'Europa meridionale dal dominio degli "infedeli" musulmani - ideologia che i pellegrini veicolarono in tutto il continente cristiano, facendo di san Giacomo una sorta di antesignano delle Crociate.

 

La scena originaria della leggenda epica fu localizzata nella Rioja, attorno al castello di Clavijo, dove Santiago, su un cavallo bianco, avrebbe guidato alla vittoria le armi cristiane di Ramiro I d'Asturias contro i musulmani di Al-Andalus il 23 maggio 844.

 

Della battaglia, non è neppure certo che sia davvero avvenuta - come del resto quella di Roncisvalle. Tuttavia, nacque da questa leggenda la tradizione, asseverata da un decreto apocrifo attribuito al medesimo Ramiro I, di un tributo annuo di primizie di grano e vino, dovuto da tutta la Spagna "para el mantenimiento de los canónicos que residen en la iglesia del bienaventurado Santiago y para los ministros de la misma iglesia"

Pellegrinaggio - Percorso di Santiago - Mappa cammino di Santiago

mappa cammino di santiago

Storicamente, le vie degli stranieri verso Santiago furono anche marittime, soprattutto in primavera-estate, ed è anzi diffusa l'opinione che per mare fosse arrivata nella Francia carolingia la notizia della tomba dell'apostolo, e che i primi pellegrini arrivassero proprio dal mare: ci sono testimonianze di viaggi compiuti dall'Inghilterra verso La Coruña, nel XIII secolo, che duravano solamente quattro giorni, e certamente il percorso marittimo era il meno rischioso, se fatto nella buona stagione, in tempi di strade assai insicure e accidentate, di abitati scarsi e lontani tra loro. La Ruta de la Costa, cioè la via di Santiago lungo la costa cantabrica, è la principale traccia del cammino più antico, a testimoniare che i pellegrini arrivavano a Santiago da porti atlantici, anche più ad est di La Coruña (praticamente dalla Francia alla Galizia).

 

Le principali vie di terra che convergevano verso il Cammino di Santiago sono descritte nel Codex calixtinus (il Liber Sancti Jacobi) ed erano - e sono ancora (segui il Cammino di Santiago sulla mappa):

 

- dall'Italia, la via Francigena (con una variante costiera che si diramava lungo la costa da Pontremoli) e poi la via Tolosana fino ai Pirenei;

- dalla Francia, le vie erano diverse; a partire dal sud si potevano percorrere:

- la via Tolosana, la più meridionale, da Arles attraverso Tolosa; questo cammino era utilizzato anche dai pellegrini tedeschi provenienti dalla Oberstrasse, e passava i Pirenei sul Passo del Somport (Huesca);

- la via Podense, da Lione e Le Puy-en-Velay, che passava i Pirenei a Roncisvalle;

- la via Lemovicense, da Vézelay, per Roncisvalle;

- la via Turonense, da Tours e Roncisvalle, che raccoglieva i pellegrini che arrivavano dall'Inghilterra, dai Paesi Bassi e dalla Germania del nord lungo la Niederstrasse.

San Francesco d' Assisi

San Francesco Patrono d'italia la rivista ufficiale mensile del sacro convento di Assisi. Fondata nel 1920 dalla comunita' comunità francescana nel 1920 ad Assisi.

La rivista è l'organo ufficiale di stampa della basilica di San Francesco e del sacro convento, dove sono custodite le reliquie di San Francesco , un punto di riferimento per i francescani sparsi nel mondo e per tutti i devoti del santo . Il periodico contiene pagine di cultura, arte, religione, attualità, eventi della basilica di San Francesco di Assisi , scritte da giornalisti di rilievo nazionale ed internazionale. L' obbiettivo della rivista e' quello di divulgare la parola, la vita, i gesti e la protezione di san Francesco. La rivista viene tradotta in lingua inglese e in lingua araba e stampato in braille per i non vedenti, ed e' distribuito in abbonamento, gratuitamente in tutte le scuole italiane, le carceri e le sedi UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Dal mese di febbraio 2011 si trova anche nelle edicole italiane.

Cammino francese di Santiago - Cammino aragonese di Santiago

I due passi più frequentati sui Pirenei erano dunque Roncisvalle e Somport (vedi la mappa del Cammino di Santiago). La via che va da Roncisvalle a Estella è ancora detta, in spagnolo, Camino francés (Cammino francese di Santiago), mentre quella che passa i Pirenei a Somport si chiama Camino aragonés (Cammino aragonese di Santiago). Lungo il Camino aragonés i principali paesi attraversati sono Jaca, Sangüesa, Enériz. Lungo il Camino francés si attraversa Pamplona, Logroño, Burgos e León.

Per qualunque cammino arrivassero i pellegrini comunque, il punto di raccolta era il Puente la Reina.

 

Le successive, necessarie tappe erano:

 

- Estella;

- Nájera;

- Burgos;

- Frómista;

- Sahagún;

- León;

- Rabanal del Camino;

- Villafranca del Bierzo;

- Triacastela;

- Palas de Rei;

...e si era finalmente a Santiago. Dopodiché il pellegrino, se aveva ancora fiato, si spingeva (e arriva tutt'oggi) a guardare l'oceano Atlantico dall'estremo promontorio di Fisterra, oppure termina il suo cammino al santuario di Nosa Señora da Barca, a Muxía, sulla Costa della Morte. La chiesa sorge di fronte ad un celebre luogo di culto megalitico, centrato sulla Pedra d'Abalar ("la pietra oscillante") che i pellegrini fanno oscillare in cerca del suo punto di equilibrio.

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