Arco di Tito - Itinerari Roma Antica
Arco di Tito
L'arco di Tito è un arco trionfale ad un solo fornice (ossia con una sola arcata), posto sulle pendici settentrionali del Palatino, nella parte occidentale del Foro di Roma. Capolavoro dell'arte romana, si tratta del monumento-simbolo dell'epoca flavia, grazie alle sostanziali innovazioni sia in campo architettonico-strutturale, sia in campo artistico-scultoreo.
L'iscrizione sull'attico (lato ovest, verso il Foro) dell'arco di Tito reca la dedica del monumento da parte del Senato all'imperatore Tito (nato nel 41, imperatore dal 79 all'81), menzionato come "divus" e dunque posteriore alla sua morte nell'anno 81. Entro il 90 doveva essere concluso.
Nel Medioevo l'arco venne incorporato nella fortezza dei Frangipane ed è rappresentato in numerose stampe coronato da una merlatura in mattoni, fino ai restauri del 1823 di Raffaele Stern e Giuseppe Valadier, ricordati dall'iscrizione di papa Pio VII sul lato est (verso il Colosseo) dell'attico.
A partire dal XVI secolo, sotto il pontificato di Paolo II e di Sisto IV, vennero effettuati i primi restauri all'arco che consistettero nella demolizione di alcuni edifici sul lato sud e nella realizzazione di un contrafforte.
Successivamente l'arco di Tito fu inglobato nelle strutture del convento di Santa Francesca Romana (un tempo Santa Maria Nova) e solo nel 1812-24 ebbe inizio l'intervento di liberazione vero e proprio già citato.
Ulteriori lavori realizzati nel 1901-02, consistenti nell'abbassamento del livello stradale, ne misero in luce le fondazioni
Un altro arco di Tito, oggi scomparso si trovava nel Circo Massimo.
Hotel Vicino all'Arco di Tito a Roma
Arco di Tito - Architettura
Arco di Tito foto
L'arco di Tito si discosta dagli archi dell'epoca augustea per la mole più compatta e robusta (da confrontare per esempio con l'arco di Susa), con un distacco ormai netto dai modelli dell'architettura ellenistica. Qui compare il primo esempio sicuramente datato nella città di Roma di capitello composito.
L'arco è costruito in opera quadrata di marmo, pentelico fino ai capitelli e lunense nella parte superiore, con uno zoccolo in travertino e un nucleo interno in cementizio. Le fondazioni sono attualmente allo scoperto a causa degli scavi che raggiungono in questa zona il livello augusteo. Le parti dell'elevato oggi in travertino sono dovute al restauro ottocentesco.
Sulle due facciate il fornice è inquadrato da semicolonne con fusti scanalati e capitelli compositi, che sorreggono una trabeazione, con fregio.
Arco di Tito - Apparato scultoreo
Arco di Tito - Fregio
Il fregio sulla trabeazione, con figure piuttosto tozze ed ad altissimo rilievo, rappresenta una scena di sacrificio, raffigurata secondo quello stile più tipicamente romano (scevro cioè da influenze greche), che si ritrova anche nel piccolo fregio sull'altare dell'Ara Pacis. Si tratta di una precoce introduzione di stilemi dell'arte plebea nell'arte romana ufficiale, con elementi irreali e disorganici, quali le figure sproporzionatamente grandi degli animali condotti al sacrificio del suovetaurilia rispetto agli addetti che li conducono: si può quindi intravedere in questa rappresentazione un interesse predominante verso la componente simbolica della rappresentazione, piuttosto che verso la verosimiglianza generale dell'episodio.
La volta del passaggio conserva una ricca decorazione a cassettoni: al centro è raffigurato in una formella Tito portato in cielo da un'aquila, allusione alla sua apoteosi (divinizzazione dopo la morte). Un piccolo fregio sull'architrave poi raffigura la pompa triumphalis.
I rilievi più interessanti sono i due pannelli che decorano i lati del fornice, che commemorano due fasi del trionfo di Tito dopo la cattura di Gerusalemme del 70, durante la prima guerra giudaica.
Il pannello destro (lato nord) dell' Arco di Tito mostra l'imperatore Tito sulla quadriga trionfale, incoronato dalla Vittoria. La quadriga è condotta dalla personificazione della Virtus a piedi, mentre le altre due figure allegoriche a fianco del carro sono forse Roma e il Genio del popolo romano, o il Senato il popolo romano. Sullo sfondo si affollano le teste e i fasci dei littori.
Curiosità Arco di Tito
Scopri le curiosità dell'Arco di Tito con i nostri simpatici personaggi.
Curiosità Arco di Tito
Arco di Tito - Fregio corteo
Sul lato sinistro (sud) dell' Arco di Tito è raffigurato l'ingresso del corteo nella Porta Triumphalis, che è raffigurata all'estrema destra in prospettiva scorciata. Nella scena si vedono gli inservienti che avanzano coi fercula (portantine per oggetti), recando gli arredi saccheggiati al tempio di Gerusalemme (uno dei candelabri a sette braccia, la tavola per il pane di proposizione con i vasi sacri, le trombe d'argento) e le tabelle ansate con iscrizioni esplicative degli oggetti presi e delle città vinte.
In questi due rilievi, nonostante alcuni convenzionalismi, come la ritmica raffigurazione di profilo dei cavalli, si osservano alcune fondamentali innovazioni stilistiche: intanto un maggiore affollamento delle scene, ma soprattutto la straordinaria spazialità data dalla variazione del rilievo secondo una precisa disposizione delle figure nell'atmosfera e il superamento dell'andamento rettilineo del corteo.
Andando oltre i traguardi dell'ellenismo, nei due rilievi si nota una differenziazione del rilievo coerentemente con la collocazione delle figure nello spazio, come se si muovessero in un ambiente libero, invece dei soliti due o tre piani di rappresentazione. Nel fregio della quadriga si va per esempio dalle teste dei cavalli a tutto tondo ai littori e le lance appena sagomate sullo sfondo. Ma soprattutto nella scena della Porta Trionfale il movimentato disporsi delle figure e degli oggetti sopra le teste riesce a dare l'impressione della circolazione dell'atmosfera attorno ad essi, come se assistessimo in diretta all'oscillante movimento della processione.
In secondo luogo le figure non si muovono su una linea retta, ma la lettura procede su una grandiosa curva prospettica convessa, ben visibile nel rilievo della processione, dove a sinistra le figure sono viste di tre quarti e di faccia, e all'estrema destra di dorso mentre entrano sotto il fornice illusionisticamente rappresentato della Porta Triumphalis. Lo spettatore ha così la sensazione di essere circondato e quasi sfiorato dal corteo, secondo un tendenza che verrà ulteriormente sviluppata nel "barocco" antoniniano dal III secolo in poi.
Hotel vicino l'Arco di Tito
Design contemporaneo all'interno di una prestigiosa struttura dei primi del 20° secolo. Situato nel cuore della Roma Imperiale, all'ombra del Colosseo. Il Boutique Hotel dispone di 65 camere e tre sale riunioni a luce naturale. Immergetevi nella zona più antica di Roma soggiornando nel lussuoso Capo D'Africa.
Questa prestigiosa Dimora affaccia sull’incantevole scenario del Foro Romano, all’ombra del famoso e romantico Colle Palatino, luogo in cui, secondo la leggenda, Romolo e Remo furono allattati dalla lupa. Il Kolbe Hotel Rome, hotel di lusso al centro di Roma, sorge su uno storico edificio recentemente ristrutturato conservando alcuni elementi architettonici originari.
L’Hotel Traiano a 4 stelle, si trova nel cuore del Centro Storico di Roma, vicino ai monumenti più importanti, come i Fori Romani e l’Altare della Patria. Punto di partenza per poter visitare e ammirare l'ottava meraviglia del mondo... Roma. L’hotel fornisce tutti quei servizi e quelle comodità che ogni ospite si aspetta di trovare in un quattro stelle.
Monumenti vicino all'Arco di Tito
I Fori Imperiali sono grandi piazze monumentali circondate da edifici pubblici, edificate per celebrare la grandiosità di Roma. I Fori Imperiali furono iniziati da Giulio Cesare, con la costruzione del Foro di Cesare, cui seguirono il Foro di Augusto, il Foro di Vespasiano, il Foro di Domiziano ed infine il più grandioso di tutti, il Foro di Traiano...Itinerari Roma Antica
Questa zona fu interessata dai lavori di demolizione che fra 1924 e 1932 portarono all’apertura di Via dei Fori Imperiali, comportando la scomparsa delle strutture medioevali del monastero di San Basilio e di quelle cinquecentesche del Convento delle Domenicane della SS. Annunziata. Nel 1466 il papa Paolo II affidò al nipote cardinale Marco Barbo...Visita roma in 3 giorni
Il Castel Sant'Angelo, detto anche Mausoleo di Adriano, è un monumento appartenente allo stato della Città del Vaticano anche se si trova immerso nel paesaggio urbano di Roma. Il castello è stato radicalmente modificato più volte in epoca medioevale e rinascimentale situato sulla sponda destra del Tevere, di fronte al pons Aelius (attuale ponte Sant'Angelo)...Visita roma

This work is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License













